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Progetti

Cittadini sospesi

La sospensione è una condizione reale che mette in luce, con forza, i bisogni degli esseri umani, materiali e immateriali, bisogni questi ultimi da ricollocare su una giusta scala di valori perché costituiscono la linfa sotterranea in grado di rivitalizzare il tessuto sociale.
Per riappropriarci dei “luoghi” reali nei quali provare a soddisfare questi bisogni dobbiamo estendere la fruibilità della cultura e dell’arte. Solo così sarà possibile ri-collocare la bellezza nelle nostre città e risvegliarla negli occhi di chi guarda. La cultura partecipata, il coinvolgimento degli individui nei processi culturali come protagonisti è infatti una potentissima iniezione di fiducia. Rimettendo in rete la cultura è possibile anche disegnare logiche virtuose nell’indotto economico che rivitalizzano i territori.
Per questo è fondamentale riportare al centro della scena i valori dati dalla cultura, reali possibilità di crescita e cambiamento, e dall’arte che, metamorfica e cangiante per definizione, può accompagnare il cittadino nel suo cammino all’interno di una società in costante trasformazione.
Essere sospesi” non ha solo una connotazione negativa. Significa potersi muovere in assenza di peso, fisico o immaginario, spaziare entro confini non angusti, scegliere di mettere radici in altri luoghi, in modo rispettoso delle differenze per costruire una società più leggera e agile capace di ridefinire in modo più equilibrato i ruoli degli individui che la compongono.
Cittadini sospesi è “laboratorio di futuro” da attuare qui ed ora.
Partendo dalla diversa tipologia di cittadini di cui si compone la società, Artifizio si propone di realizzare un percorso di riflessione-condivisione-messa in scena artistica e percorso laboratoriale che riporti al centro gli individui e gli spazi urbani di riferimento.

Le attività, che si svolgeranno lungo tutto il corso dell’anno, riguarderanno quattro ambiti centrali:

  • quello delle identità e della ridefinizione dei ruoli e dei modelli di coppia, genere, famiglia ed educazione, nel solco tracciato dalle riflessioni compiute con il format di Crimini Coniugali
  • quello della sospensione dei diritti, del proliferare dei conflitti e della difficile missione di informare con libertà e indipendenza
  • quello della diversità e del disagio che attraversa la nostra società, a diverso titolo (mentale, carcerario, medico, scolastico …)

e infine

  • quello delle buone prassi, delle esperienze virtuose, degli esempi da seguire per arrivare a vivere in una società diversa e sostenibile (filiere corte, microcredito, co-housing…)

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